I progressi effettuati nello sviluppo di applicazioni terapeutiche innovative e nella ricerca clinica e traslazionale (la branca della ricerca biomolecolare pre-clinica che produce risultati rapidamente trasferibili all’attività clinica) hanno messo in luce la crescente importanza delle biobanche ossia quei sistemi di stoccaggio a medio-lungo termine, certificazione qualitativa e informatizzazione di materiale biologico.

La nuova frontiera rappresentata dalla sintesi dei cosiddetti “farmaci intelligenti” per esempio richiede grandi quantità di materiale biologico di alta qualità in forma di campioni crioconservati adeguatamente selezionati e caratterizzati, nonché di notevoli volumi di  informazioni cliniche organizzate in appositi database accessibili in conformità alle norme vigenti sulla privacy. La raccolta, la conservazione e l’informatizzazione di tale materiale biologico pone sfide di tipo tecnologico, etico e legale che vi illustriamo nell’intervista ad uno dei maggiori esperti italiani del settore.

Pasquale De Blasio vanta una lunga esperienza internazionale in ambito industriale ed accademico. Attualmente ricopre la posizione di Direttore Generale della società BioRep srl, parte del Gruppo Sapio, che ha contribuito a fondare. La BioRep, grazie alla sua partnership con il Coriell Institute for Medical Research, Camden, NJ (USA) è diventato uno dei maggiori player internazionali del settore ed è in grado di raccogliere, trasportare, processare e crioconservare materiale biologico per la ricerca in tutto il mondo.

In questa prima parte dell’intervista l’Ing. De Blasio ci parla del suo background, delle attività di Biorep e ci illustra i principali organismi internazionali attivi nell’ambito biobanking.

Ing.De Blasio, ci può descrivere per sommi capi il suo background e la sua esperienza nel settore delle biobanche?

De Blasio: Mi sono laureato in Ingegneria negli Stati Uniti e ho conseguito il Master in Business Administration presso la SDA Bocconi di Milano. Grazie al mio coinvolgimento in diversi settori, ho una esperienza lavorativa abbastanza variegata: mi sono occupato di automazione industriale, energia (convenzionale, nucleare e rinnovabili) e di strumentazione innovativa per il comparto auto nonché per la diagnostica e la ricerca medica.

Alla fine degli anni ’90, fui convinto da mia moglie, ricercatrice del CNR, dell’importanza crescente delle biobanche nella ricerca medica e dell’espansione che questo settore avrebbe avuto negli anni successivi in particolare nell’area della ricerca sulle cellule staminali e la medicina rigenerativa. Fu in quel periodo che il Prof. Siniscalco, genetista, impegnato in uno studio sulle popolazioni sarde, alle prese con il problema di non poter stoccare il suo materiale in Italia per mancanza di biobanche adeguate, mi introdusse al Coriell Institute for Medical Research, con cui nel 2005, dopo aver fondato Biorep, stipulammo un accordo di partnership della durata di 15 anni.

Quale attività svolge Biorep nel settore biobanking?

De Blasio: Biorep nasce nel 2005 dall’investimento congiunto di Sapio Life, Angelantoni Industrie e Integrated System Engineering, mirato alla creazione  di un service provider indipendente per la fornitura di servizi di stoccaggio a istituti di ricerca pubblici e privati, garantendo elevati livelli di qualità e sicurezza. L’accordo con il Coriell Institute for Medical Research, uno dei più grandi centro di stoccaggio del mondo, ha permesso a BioRep di specializzarsi nella preparazione di linee cellulari, nell’estrazione di acidi nucleici, nello stoccaggio per lunghi periodi di diversi tipi di materiale biologici in azoto liquido (-196°C) e in congelatori (-80°C), avvalendosi di standard e procedure sviluppate da Coriell in più di 50 anni di attività.

Grazie all’altissimo standard di qualità e di efficienza raggiunto, Biorep è diventata la banca centralizzata a livello mondiale per il progetto Enroll-HD  sulla Corea di Huntington (finanziato dalla CHDI Foundation). In collaborazione con Coriell è inoltre impegnata sul progetto finanziato dalla Michael J. Fox Foundation per l’individuazione di biomarcatori sulla malattia di Parkinson ed è la banca di riferimento per la European Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC) su trial clinici per diverse tipologie di tumori. BioRep inoltre partecipa a due progetti finanziati dall’Unione Europea (NEUROscreen e NEUROStemCells) per la ricerca di cellule staminali neuronali.

In aggiunta al servizio di stoccaggio, BioRep fornisce servizi di biologia cellulare, biologia molecolare e  microbiologia in accordo con la certificazione ISO9001/2000.

Ci potrebbe descrivere il ruolo delle principali organizzazioni operanti nell’universo delle biobanche?

De Blasio: Menzionerei innanzitutto la Biobanking and Biomolecular Resources Research Infrastructure (BBMRI). Si tratta di un progetto finanziato dall’Unione Europea per la formazione di una rete di biobanche altamente qualificate, in grado di mettere a disposizione della comunità scientifica Internazionale materiale biologico di qualità. BBMRI opera sia nel settore delle biobanche ospedaliere (raccolte di materiale biologico di pazienti affetti da patologie cliniche specifiche) sia nel settore delle biobanche di popolazione (ossia collezioni di materiale biologico da popolazioni selezionate con l’intento di studiare l’evolversi di patologie specifiche nel corso di 20-50 anni). In questo ultimo settore la BBMRI collabora strettamente con la P3G, un consorzio che supporta la comunità delle biobanche di popolazione con esperti, risorse finanziarie e la condivisione di informazioni sulle scoperte relative alle ricerche sulle genomica delle popolazioni.

Infine, l’International Society for Environmental and Biological Repositories (ISBER), lo European, Middle Easter and African Society for Biopreservation and Biorepositories  (ESBB) e il Marble Arch International Biobanking Working Group (MAWG) sono società o gruppi di lavoro che operano a livello internazionale, nel settore delle biobanche, con lo scopo di fornire alla comunità scientifica linee guida e manuali per la realizzazione e l’operatività delle biobanche attraverso l’emissione di documenti condivisi e la promozione di congressi internazionali, in collaborazione con società attive nell’ambito biopreservation e biobanking.

Quali sono le interazioni tra queste organizzazioni?

De Blasio: Il settore delle biobanche è molto complesso e diversificato, in quanto si occupa della raccolta, trattamento, conservazione, distribuzione e informatizzazione di materiale biologico di alta qualità non solo di origine umana, animale e vegetale, ma anche derivante da fonti come fossili e microbi. Pertanto, la necessità di armonizzare le procedure a livello internazionale e creare standard unificati è molto sentita. Le varie organizzazioni cooperano attraverso lo scambio di informazioni e l’organizzazione di congressi internazionali congiunti.

L’iniziativa più importante in questo senso è rappresentata dalla creazione del Forum for International Biobanking Organisations (FIBO) di cui fanno parte:

Esistono altri enti internazionali particolarmente rilevanti nell’ambito delle biobanche?

De Blasio: Le organizzazioni più importanti nell’ambito delle biobanche sono quelle associate al Forum FIBO che vi ho elencato precedentemente. Aggiungerei altre organizzazioni particolarmente attive nella definizione di linee guida fondamentali per la regolamentazione e certificazione delle biobanche genetiche:

Un ringraziamento a Pasquale De Blasio. Pubblicheremo a breve la seconda parte dell’intervista nella quale l’Ing. De Blasio ci parlerà di biobanking nel contesto italiano.

Le opinioni espresse da Pasquale De Blasio nell’ambito di questa o altre pubblicazioni contenute nel sito devono ritenersi esclusivamente personali e non possono in alcun modo essere ritenute riferibili a posizioni ufficiali di LABVANTAGE® Solutions Inc.

Chi è Pasquale De Blasio: Pasquale De Blasio è Direttore Generale della società BioRep srl e grazie al suo coinvolgimento a livello internazionale nel settore biobanking è riconosciuto come uno degli opinion leader più accreditati del settore: (1) membro del “Marble Arch International Biobanking Working Group”; (2) membro dello “Strategic Committee” dell’International Society of Biological and Environmental Biorepositories (www.isebr.org), contribuendo in questo ruolo nel 2004 alla realizzazione del primo ISBER International meeting a Perugia; (3) Presidente dell’ European Society for Biopreservation and Biobanking (www.esbb.org), che costituisce l’European Chapter dell’ISBER. In collaborazione con la BioSkills (www.bioskills.com) l’Ing.De Blasio promuove corsi sul biobanking, sulla crioconservazione, sulle terapie avanzate e sui tissue microarray (TMA). Nel settore della automazione relativa alle biobanche ha contribuito allo sviluppo dello “SmartFreezer” prodotto dalla Angelantoni Industrie (www.angelantoni.it)  e del Tissue Microarrayer Galileo prodotto dalla Integrated Systems Engineering (www.isenet.it).

Pasquale De Blasio partecipa inoltre attivamente al progetto Europeo “Biobanking and Biomolecular Resources Research Infrastructure” (www.bbmri.org) e al Gruppo BBMRI-ERIC della Rete di Italiana delle Biobanche coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (www.bbmri.eric.it).

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